E’ periodo di cambiamenti, voci, movimenti, trattive vere o presunte. La Juventus sta’ cambiando e sembra in meglio. E’ arrivato Ferrara, uomo fidato di Lippi che gia’ di suo e’ garanzia. E’ tornato Carrera mitico difensore dei primi anni di Lippi con il ruolo di Coordinatore del settore giovanile, Ravanelli sembra aver rifiutato un incarico in societa’ (mah) e Montali (che ad oggi non ho capito che ruolo ricoprisse) sembra aver mollato la sua carica all’interno della societa’.
Sul fronte mercato l’obiettivo sembra essere D’Agostino, ma l’Udinese da quel che si legge sui giornali spara una cifra fuori dal mercato secondo il mio punto di vista. Si parla di 12 milioni + mezzo giovinco + mezzo Marchisio…. stiamo parlando di una cifra che sfiora i 40 milioni di euro… non credo o per lo meno non voglio credere che si chiuda a queste cifre per un giocatore di cui si parla un gran bene… ma a questa cifra ci compro Benzema….
Serve un giocatore di quel genere per completare il reparto di centrocampo e servono due bei nuovi terzini che possano dare molta piu’ velocita’ alla manovra. Si parla anche di Giuseppe Rossi, con cifre non piccole e questo dimostra a volte la poca fiducia nei giocatori italiani. Quanto mi piacerebbe trovare un nuovo Torricelli…..
L’amministratore delegato della Juventus, Jean Claude Blanc, intervistato in esclusiva dalla Gazzetta dello Sport, traccia un bilancio (positivo) della stagione appena trascorsa ed affronta i temi caldi di questo inizio d’estate.
La sua squadra ha chiuso il campionato al secondo posto, eppure i tifosi ed una parte della critica sono convinti che si potesse fare più: «Non me lo spiego - replica l’ad juventino - E’ stata una stagione positiva: siamo migliorati in campionato, usciti a testa alta dalla Champions e in semifinale dalla coppa Italia. Nello sport contano i risultati e se li confrontiamo con quelli delle altre squadre in Italia io sono soddisfatto. Noi abbiamo ottenuto risultati sportivi, secondi solo all’Inter, riportato i conti in pareggio, sviluppato per primi il progetto stadio e valorizzato i giovani come nessun altro: il futuro del calcio in Italia è questo, ma per noi è già il presente».
Blanc spiega poi quali sono state le motivazioni che hanno portato alla scelta di Ciro Ferrara per la panchina bianconera: «Ha la vittoria nel dna, come ha dimostrato da giocatore e da vice allenatore ai Mondiali. E poi la conoscenza di calciatori e dirigenti, un entusiasmo contagioso, carisma e l’intelligenza che gli ha permesso di prendere il meglio dai tecnici che ha avuto, per cui ha già un bel bagaglio tecnico. Senza trascurare il legame col settore giovanile, che per noi è vitale». E la scelta di Ferrara suona come una conferma alle indiscrezioni che ormai circolano da tempo sul possibile ritorno di Lippi alla Juve: «Si può leggere anche così - chiosa il dirigente francese -. Ma io la vedo piuttosto come un atto di fiducia in un giovane, come ha fatto il Milan con Leonardo. Sono scelte coraggiose che accelereranno la modernizzazione del calcio italiano».
Il discorso si sposta inevitabilmente sul mercato calciatori, con il Milan che vende Kakà, con l’Inter che tratta la cessione di Ibrahimovic e con la Juve che viceversa ha piazzato il grande colpo Diego. Lo scenario che va delineandosi, insomma, potrebbe favorire i bianconeri: «Il nostro vantaggio - sostiene l’ad bianconero - sta nel circolo virtuoso a cui lavoriamo. Abbiamo potuto permetterci uno fra i primi 15 giocatori in Europa, l’unico che si liberava a condizioni ragionevoli, perché abbiamo i bilanci a posto. E altri sono già in programma. Poi c’è un calcio meno moderno che ogni tanto ti mette di fronte alla necessità di vendere grandi giocatori per far quadrare i conti. Quante squadre con i bilanci a posto hanno vinto gli ultimi campionati?».
Blanc tira fuori l’orgoglio e indirettamente svela il vero motivo della separazione con Pavel Nedved: “C’è una Juve che dice di no a Raiola e altre società che non lo fanno: dire di no a certe richieste è un atto di coraggio per un calcio più moderno”, il duro attacco del dirigente al procuratore del centrocampista ceco, che evidentemente aveva posto condizioni considerate eccessive dalla società juventina per poter prolungare il contratto del suo assistito.
L’amministratore delegato ne ha anche per Claudio Ranieri, il quale aveva polemicamente asserito che la Juve sarebbe arrivata seconda anche senza nessuno in panchina: “La società ha sempre sostenuto Ranieri, che lo chiedesse o no. A ottobre siamo intervenuti per aiutarlo a uscire dal black out della squadra, in primavera pure, anche se i risultati non sono stati gli stessi. Siamo arrivati secondi grazie al lavoro suo e di Ciro, che ha dato una scossa in un momento in cui non si poteva rischiare il quarto posto. Non si era mai vista la Juve stare due mesi senza vincere…”. E la società, per questo motivo, è stata costretta a cambiare ed ora sta lavorando con Ferrara per costruire una Juve sempre più forte.
Blanc non rivela l’entità del budget ancora a disposizione per la campagna acquisti, ma assicura che da qui alla fine del mercato, la società e l’allenatore faranno le giuste scelte per rafforzare ulteriormente l’organico: «Non dirò mai quanti soldi abbiamo da spendere, non do certi vantaggi. Ma il mercato chiude il 31 agosto e valuteremo con Ferrara come rendere più competitiva la squadra».
Intanto, oltre alla stella Diego, è arrivato anche Cannavaro, accolto con striscioni e cori di contestazione: «Capisco i tifosi, ma farà una grande stagione», garantisce il dirigente transalpino. Sul fronte cessioni, invece, la società sta facendo le sue valutazioni, ma una cosa è certa: “Giovinco resterà. Con Diego può migliorare», assicura Blanc.
Nel 2006, lo stesso amministratore delegato disse che ci sarebbero voluti 5 anni per ricostruire una Juventus vincente. Ed oggi, sempre secondo lui, il cantiere Juve è a buon punto: «Stiamo seguendo un percorso diverso, non solo campioni, ma anche giovani, basta guardare la classifica», spiega Blanc, che però ancora non se la sente di fare grandi promesse ai tifosi: «Gli obiettivi li definiremo a mercato chiuso. E in ogni caso non faremo proclami».
Senza colpi di scena e’ Ciro Ferrara l’allenatore che guidera’ per i prossimi due anni la Juventus. Ho adorato il giocatore, ma ora il ruolo e’ ben diverso e molto piu’ difficile sotto moltissimi aspetti. Ho molta fiducia in lui considerato che la scuola e’ quella del grande Marcello Lippi, un vero Juventino.
Della partita sinceramente ci e’ importato poco. Termina con questa ultima partita di campionato la carriera di un grandissimo ed unico giocatore: Pavel Nedved. Un giocatore desiderato talmente tanto dalla Juventus che Moggi utilizzo’ un elicottero per prelevarlo e fargli firmare il contratto che lo ha legato in questi indimenticabili anni alla maglia bianconera. Sono due i ricordi nel mio cuore. Il primo (bello) Goal del 21 aprile 2002 a Piacenza che rimise in gioco la Juventus nella lotta al primo posto a pochissime partite dalla fine, con il campionato concluso poi con la vittoria finale dello scudetto all’ultima giornata ad Udine. Il secondo (non bello) nella semifinale di Champion’s League con il Real Madrid nel maggio 2003 quando per la troppa grinta si fece ammonire con conseguente esclusione nella finale persa contro il Milan. Un grazie infinito a questo giocatore unico nel suo genere. Sono pochi i giocatori che restano nel cuore. Lui e’ uno di questi.
Seguono una carellata di video dedicati a questo immenso giocatore. Grazie!
Ora è ufficiale: Diego Ribas da Cunha è un giocatore della Juventus. Il talento brasiliano ha firmato un contratto quinquennale che lo legherà alla società bianconera sino al 30 giugno 2014. Il centrocampista, ieri a Torino per le visite mediche e per la firma dell’accordo, è tornato in Germania, dove sabato 30 maggio con il Werder Brema disputerà la finale di Coppa di Germania contro il Bayer Leverkusen. Prima di fare ritorno a Brema ha dichiarato: «Sono entusiasta della Juventus e orgoglioso di entrare a far parte di un club così prestigioso che ho sognato fin da bambino. Dopo l’esperienza in Portogallo e in Bundesliga potrò misurarmi con un calcio di altissimo livello, in un campionato difficile e molto competitivo. È il momento giusto della mia carriera per compiere un passo così importante e sono convinto che con la Juventus potrò raggiungere grandi traguardi. Ora però voglio concentrarmi al massimo sulla finale di sabato: ci tengo a lasciare i tifosi del Werder nel migliore dei modi, perché è anche grazie a loro se in questi anni sono cresciuto, fino a meritarmi questa nuova opportunità».
La Juventus verserà nella casse del Werder Brema 24, 5 milioni di Euro in tre rate, garantite da fideiussione bancaria: € 14 milioni il 1 luglio 2009, € 5,5 milioni il 1 luglio 2010, € 5 milioni il 1 luglio 2011. Il valore di acquisto potrà aumentare al massimo di altri € 2,5 milioni, legati al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi nei prossimi cinque anni.
«Per le sue caratteristiche tecniche – ha dichiarato l’amministratore delegato della Juventus Jean-Claude Blanc – Diego è un giocatore fondamentale per il rafforzamento della squadra. Abbiamo sempre detto che il nostro obiettivo è mettere insieme giovani e campioni e Diego sintetizza entrambe queste identità: malgrado abbia solo 24 anni, infatti, è un calciatore di grande esperienza, con oltre 7 anni da professionista ad alti livelli. Sono certo che il suo contributo sarà importante per continuare a far crescere la Juventus e per fare un ulteriore passo in avanti, in vista dei prossimi obiettivi».
«Depositando questo contratto – ha aggiunto il direttore sportivo Alessio Secco – abbiamo definitivamente chiuso un accordo a cui lavoravamo da molti mesi. Diego è un giocatore unico e per portarlo alla Juventus abbiamo dovuto competere con alcune tra le maggiori squadre europee. Il suo acquisto aumenta il potenziale della squadra e permetterà di sperimentare moduli di gioco diversi. Le sue prestazioni nelle ultime stagioni, e la personalità con la quale si è distinto in Germania e in Europa, sono la conferma delle sue qualità. Sarà un’arma in più per affrontare con fiducia anche la prossima Champions League, conquistata matematicamente domenica scorsa».
Diego Ribas da Cunha è nato a Ribeirão Preto, il 28 febbraio 1985.
Centrocampista offensivo, dal fisico compatto e scattante, dotato di ottima tecnica e visione di gioco, è un giocatore completo, abile nel dribbling, capace di cambi di ritmo improvvisi e di creare superiorità numerica. Preciso nei lanci in profondità, ha un tiro potente ed è particolarmente abile sui calci piazzati, doti che lo rendono un ottimo finalizzatore.
Dopo aver esordito nel Santos nel 2002 a soli sedici anni, due anni più tardi, e con due campionati in bacheca, passa al Porto per due stagioni: con i portoghesi vince una Coppa Intercontinentale, un campionato e una Supercoppa portoghese, prima di approdare in Bundesliga, nel Werder Brema. In Germania Diego esplode definitivamente, vince una Coppa di Lega e nel 2007 viene eletto miglior giocatore del campionato. Intanto si ritaglia uno spazio sempre più importante nella Nazionale brasiliana, con cui vince due Coppa America (nel 2004 e nel 2007) e un bronzo alle Olimpiadi di Pechino nel 2008.
Stagione 2008-09
Campionato 20 pres – 12 gol
Coppe Europee 8 pres – 6 gol
Coppa di Germania 4 pres – 2 gol
Fonte: www.juventus.it
Finalmente e’ finita questa telenovela….. BENVENUTO ALLA JUVE!!!!!
Ho smesso di scrivere per diversi giorni sul blog… e ne sono successe di tutti i colori. La Juve pareggia a Milano 1-1 in una sorta di mezza rinascita per poi quasi crollare 2-2 in casa contro l’Atalanta che prende a pallate la porta di Buffon colpendo pali, traverse e anche lo stesso Gigi :).
La societa’ decide cosi’ di cacciare Ranieri colpevole di non vincere da 2 mesi di fila.. un po’ troppo direi. La Juventus e’ altro e’ orgoglio, grinta e voglia di vincere sempre… non pu0′ essere quella vista in questo periodo.. e’ lampante che la preparazione e’ stata in qualche modo sbagliata ed i continui infortuni sono la prova lampante… una esagerazione. Ciro Ferrara presunto traghettatore se vincera’ queste due partite finali ha secondo me ottime possibilita’ di allenare la Juve anche il prossimo anno. Sulla grinta e carisma della persona nulla da ridire…. ovviamente sul piano tecnico come allenatore e’ tutto da vedere anche se un grande Maestro come Marcello Lippi e’ gia’ un bel passo in avanti.
Giusto per condire il tutto ci si mettono i continui dubbi sul calciomercato con l’affare Diego che un giorno e’ nostro, il giorno dopo e’ del Bayern, il giorno dopo non ha firmato per nessuno, il padre possiede il 15% (chissa’ a quale parte del corpo si riferisce), incontri segreti tutti alla luce del sole, sky che in diretta fornisce i dettagli dell’operazione mentre viene eseguita… ma hanno delle telecamere spia ? Quanta confusione….
I Tifosi giustamente non ci capiscono piu’ nulla ed ogni giorno hanno sbalzi di umore non indifferenti. E’ necessaria chiarezza, e mosse da Juventus.
E giustamente cosa accade nel finale? Ranieri chiede i danni alla Juve.. oh mio dio…. e se finiamo quarti per colpa di una preparazione fatta male o di una serie di non vittorie che difficilmente nella storia della Juve sono capitate cosa devono fare i dirigenti a Ranieri ? Farsi ridare lo stipendio di un anno ?
Vogliamo chiarezza, meno parole, piu’ fatti e un po’ di pulizia. Siamo la Juve.
E’ sempre piu’ brutta la situazione. La Juventus non vince piu’. I giocatori ormai sembrano con la testa in vacanza e forse non si rendono conto che c’è perlomeno un posto in Champion’s League da mantenere che con il ritmo attuale non e’ piu’ sicuro. Cerchiamo di finire perlomeno tra le prime quattro perche’ a tutto c’è un limite… poi a fine stagione la societa’ dovra fare quello che e’ necessario perche’ allo stato attuale facciamo veramente pena… FORZA JUVE!!
L’Alta Corte di Giustizia dello Sport del Coni ha deciso: Juve-Lecce non si giocherà a porte chiuse. Domenica pomeriggio, i tifosi bianconeri potranno sostenere la loro squadra all’Olimpico di Torino.